Quando ero bambino mia madre aveva in camera da letto una bambola, non molto grande a dire il vero, una ventina di centimetri circa. Era una bambola antica, il volto era fatto in cartapesta. Aveva due guancie rosa intenso, i capelli castano chiaro, un cappellino e un vestito pomposo a fiori. Decisi che quella era Maria Antonietta. Tutte le "pupè" erano Maria Antonietta e per un certo periodo disegnavo solo e soltanto lei. E' inutile nascondere che ad avermi influenzato era stato il celebre cartone animato, "Le rose di Versaille", Quando mia madre mi comprava i giornaletti da colorare di Lady Oscar mi dedicavo con estrema passione e precisione solo quando si trattava di colorare Maria Antonietta (i colori "giotto" che selezionavo per lei erano inevitabilmente il ciclamino, il lilla, il viola, il rosa per i vestiti, il giallo e l'arancio per i capelli, l'azzurro e il blu per gli occhi). Anche nel corso dei miei studi, crescendo, mi sono sempre soffermato con particolare affetto sulla parte riguardante la rivoluzione francese. Il libro che sto leggendo in questo periodo, scritto dalla brava storiografa Antonia Fraser, mi ha aiutato a comprendere meglio questa figura così complessa, tacciata di superficialità dalla storia, condannata da frasi messele in bocca e mai pronunciate. Eppure, l'infanzia austriaca di Maria Antonietta fu così dolce, così bella, che non è possibile non rimanerne coinvolti.
UP! REVAMPED La sezione The Bookmark è stata aggiornata, le prime recensioni sono accompagnate da nuove fotografie a mio avviso più belle delle precedenti!



