
Circa ogni due anni Lars Von Trier divide la critica con film che cercano nuove direzioni estetiche per rafforzare comunque gli stessi concetti. O quasi. Non so cosa la gente si aspetti da Lars Von Trier: ma è ragionevole, una volta tanto, lasciarsi torturare dalla sua visione del mondo; è anche piuttosto comodo lasciare che sia lui a tenere la nostra testa sottacqua per imparare a vedere oltre il nostro respiro. Le eroine di Von Trier sono destinate generalmente al martirio, rare volte viene loro concessa una possibilità di riscatto. In questo film accade tutto e nulla di quanto precedemente sperimentato dal regista. E sono molti i dubbi e le domande che sorgono dopo la sua visione: già questo lo rende un bel film. L'interpretazione di Charlotte Gainsbourg è notevole, il suo fascino discreto, ambiguo, androgino, nevrotica ed ossuta, la rende perfetta per un ruolo destinato ad un epilogo agghiacciante.