sabato, 04 luglio 2009
Cosa sono stati questi giorni? Una cartina tornasole rotta. Tentativi infiniti di lavaggi con la coloreria. Ma so, ora, cosa si fa in questi casi. Si prende la bicicletta, la mia nuova bicicletta comprata a M.park, verde militare e bianca. Si sfreccia verso il mio porto felice: H.markt dove passerei ore senza mai annoiarmi, ogni strada è un mondo a sè, da esplorare. 3 t-shirts da American Apparel hanno sedato la mia sete di tinta unica, rispettivamente verde petrolio, uva nera, glicine. Il tempo tropicale con la sua pioggia calda e trasparente qui picchia alle finestre intorno alle 5 del pomeriggio, allora, disteso a letto, leggo Der kleine Nick di Goscinny Sempé (ufficialmente il mio primo libro in tedesco di cui comprendo finalmente  il 99% del contenuto) oppure La nave verso Kobe, che sta, purtroppo, giungendo al suo termine. Scatto e stampo foto, divertendomi poi a scegliere con cura gli album fotografici su cui apporle.Cosa succede fuori dalla stanza? Michael Jackson muore, ricordandomi incredibilmente il quadro profeta della Schutz, Jens si ammala gravemente di H1N1 e spero che guarisca.
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categoria:mind, betulla, auf deutsch
martedì, 02 giugno 2009
J. mi ha mandato i semi di questa bellissima e buonissima pianta giapponese: lo shiso, in botanica detta anche perilla o semplicemente basilico giapponese (anche se non ha nulla del sapore del nostro basilico). Stamattina mi sono deciso a piantarla, dovrò aspettare due settimane circa prima di vedere spuntare i primi germogli. Le foglie somigliano a quelle della menta, ma più robuste; il colore è un verde scuro, a volte anche viola. Io uso lo shiso principalmente per insaporire il riso o nelle insalate: il sapore è estremamente particolare, direi inedito in occidente. Molto fresco, vagamente aspro, profumato, e dolce. Le proprietà  di questa pianta sono molto famose in Asia e gli impieghi dello shiso spaziano dalla cucina alla medicina. Particolarmente ricca di acidi grassi essenziali della serie Omega 6, è un perfetto antiossidante.
postato da: Ludag alle ore 11:05 | Link | commenti (6)
categoria:hands
lunedì, 01 giugno 2009

Masha Qrella è fresca e malinconica come una creatura di Charles Schulz, come una confessione di Elke Naters. La sua semplicità vocale, compositiva, fisica è spiazzante, diretta, sincera. Ieri sera ha presentato il suo nuovo album per la Morr, Speak Low (Loewe & Weill in exile), reinterpretazioni in chiave elettrica di lieder di Kurt Weill e Friedrich Loewe. E' impossibile non abbandonarsi a lei, come vecchi amici intorno ad un falò.
postato da: Ludag alle ore 11:50 | Link | commenti (2)
categoria:concertina
giovedì, 28 maggio 2009



Ne è passato di tempo da Rykestraße 68, in cui Hanne portava in giro la sua piccola orchestra fatta di strumenti-giocattolo, oboi, ruote di bicicletta. Con Blood from a Stone questa giovanissima e talentuosa artista ha pressochè cambiato registro compositivo, virando verso sonorità più elettriche. Sul palco è la solita, timidissima ragazza che canta ad occhi chiusi, stupita e vagamente imbarazzata, e il nuovo look rock non maschera perfettamente le sue recondite intenzioni. Brava anche nelle sue nuove imperfezioni. Avendo io stesso vissuto a Rykestraße e non avendo mai trovato il numero 68, finalmente, ho appreso da lei stessa dove si trovasse questa casa, in bilico fra sogno e realtà.
postato da: Ludag alle ore 15:25 | Link | commenti
categoria:concertina, i am a groopie